Come realizzare il nodo dell'impiccato

Tramite: O2O 03/09/2016
Difficoltà: media
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Introduzione

Una delle cose più importanti ma molto spesso sottovalutate che potrebbero tornare utili è quella di sapere come realizzare i vari tipi di nodi. Questi non sono solo importanti quando si impara a navigare una nave, ma potrebbero rivelarsi indispensabili anche in altri momenti della vita. Oggi vi illustriamo come dovete muovervi per realizzare un nodo dell'impiccato perfetto e con pochi e semplici passaggi. Questa particolare tipologia di nodo parte della categoria dei nodi a scorsoio, o a cappio e di decorazione, e ha doti di scorrevolezza e di resistenza allo strappo, oltre a non sciogliersi facilmente. Esso viene utilizzato con lo scopo principale di essere stretto intorno ai vari paletti e si tratta anche di uno di quei nodi che i pescatori adoperano per portarli sulle proprie barche. Secondo la leggenda, si dice che questo nodo sia stato inventato da un boia proveniente dall'attuale Londra. Ora vi mostro come si realizza attraverso pochi e semplici passaggi.

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Occorrente
  • fune
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Come prima cosa, dovete prendere una delle cime, caratterizzata da un diametro abbastanza ampio, quindi costruite due cappi opposti, che devono essere situati in corrispondenza delle due estremità. A questo punto, il prossimo passaggio da compiere è prendere il corrente da uno dei due cappi e farlo passare dietro ad entrambi i dormienti, prima di poter procedere senza alcun problema conducendo il corrente verso l'altro. Ora, dovete prendere la parte della cima dormiente.

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Una volta compiute tutte le operazioni precedente, bisogna avvolgere tutte le parti dormienti, prima di fare lo stesso passaggio con i correnti che devono essere avvolti intorno agli stessi dormienti. Per eseguire questa procedura, dovete andare avanti dirigendo il vostro corrente verso l'alto rispetto al senso del cappio. Vi sarà adesso possibile annodare l'oggetto con l'opportunità di effettuare una buona quantità di giri, ma vi consiglierei di evitare di superare i nove o i dieci giri. Tutto questo perché con un numero eccessivo di giri, lo scorrimento potrebbe essere limitato e quindi l'efficienza effettiva del nodo dell'impiccato che state realizzando potrebbe sostanzialmente diminuire, rompendosi alla prima sollecitazione.

Continua la lettura
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Dopo tutto questo questo, potete finalmente iniziare a procedere passando il corrente all'interno del cappio piccolo, che è situato nella parte alta del nodo, lungo la fune. In conclusione, dovete tirare il cappio principale, facendo in modo che il dormiente venga trattenuto. Il cappio piccolo in alto viene stretto, serrando il terminale della cima. A questo punto il vostro nodo è stato completato. Tra le varie modalità di utilizzo di questo nodo, si può utilizzare nella nautica per avvolgere un oggetto lontano, grazie anche alla pesantezza che rende più semplice il lancio a lunga distanza. Per imparare a realizzare un nodo ci vuole pazienza e molta pratica. Capire come funziona il meccanismo e memorizzare i vari passaggi non è cosa facile. Grazie però ai suggerimenti di questa guida avrete un idea di come iniziare ad imparare, riuscendo in poco tempo ad apprendere i vari passaggi. Se però non dovreste riuscirci, allora la cosa migliore è rivolgersi a qualcuno esperto in questo tipo di cose, che possa spiegarvelo o mostrarvelo. Non mi resta che augurarvi buon lavoro e buon divertimento. Alla prossima.

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