Come pescare con la sarda

Tramite: O2O 05/08/2014
Difficoltà: difficile
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Introduzione

Pescare a fondo in mare è una tecnica che si può effettuare su svariate tipologie di fondali e in tutti i mesi dell'anno con buoni risultati anche per i meno esperti, è una tecnica selettivaperché ricerca il pesce grufolatore (cefalo, mormora ecc.), cioè il pesce che ha l'abitudine di rimane sul fondale anche se non sono rare le ferrate a pesci predatori come serra e spigola che si cibano tra gli altri di piccoli grufolatori. Le esche da innescare che distinguono questa tecnica sono ulteriormente selettive e una delle esche più amate dai pescatori per la loro versatilità è la sarda, di difficile innesco ma di grande appetibilità per i pesci per via del suo odore e della sua carne grassa che attira qualsiasi preda dalghiozzo al tonno. In questa guida viene illustrato passo dopo passo un perfettoinnesco della regina delle esche naturali ovvero la sarda.

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Sono molte le tecniche da terra in cui si può usare la nostra esca: in primis possiamo mettere il surf casting e il rock fishing. Entrambe le tecniche mettono in risalto l'uso della sarda come esca per la cattura di predatori e in generale per molti altri tipi di pesci. Nel surf casting si usa soprattutto per insidiare spigole a mare mosso o in scaduta, e pesci serra o altri predatori pelagici in condizioni più tranquille con mare relativamente calmo. L'innesco verrà fatto spinando e privando la nostra esca della testa; le carni saranno rivolte verso l'esterno così da aumentare l'azione adescante e autopasturante delle carni; ci aiuteremo con del filo elastico per compattare le carni, così da non rischiare problemi durante il lancio e ci difenderemo dalla minutaglia.

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Se le nostre prede saranno murene gronghi o pesci serra, il finale avrà gli ultimi 20-30 cm di cavetto metallico: la dentatura di questi pesci è molto affilata. Nel rock fishing leggero, la sarda può essere innescata su un singolo amo privandola della lisca e della testa, senza però avere le carni alle esterno; la pelle riflette la luce che sarà percepita anche in lunghissime distanze dai pesci.

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I posti dove l'esca posta in questa maniera dà i migliori risultati sono i porti e la darsene. Tutti i pesci dell'ambiente portuale verranno attratti dalla sarda, anche perché abituati ad essa grazie alla pulizia delle rete dei pescherecci in quelle acque. Il complesso pescante sarà sicuramente più leggero, usando diametri di fili minori, ami più piccoli e piombi più leggeri.

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Le ultime tecniche da terra sono la bolognese, inglese e canna fissa. L'innesco della sarda per queste tre tecniche è analogo: si prende la sarda, si sfiletta e dal filetto si creano piccoli bocconcini, diciamo grandi quanto l'unghia del nostro pollice. Delicatamente devono essere innescati, infilando l'amo di lato per poi ruotare il boccone ed infilando la punta dell'amo verso la parte centrale più resistente, così da poterlo nascondere il più e possibile e facendo uscire l'ardiglione.

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In superficie lanciando a buona distanza le prede generalmente saranno aguglie e pesci stella; questi pesci si avvicinano alle coste nei mesi di settembre-ottobre e maggio-giugno; pescando a mezz'acqua ci sarà la possibilità di prendere boghe e menole; sollevati di qualche centimetro dal fondo, la nostra attenzione sarà incentrata sul cefalo e la spigola; con il boccone che rasenta e "tocca e non tocca" il fondo, saranno l'orata e il sarago le nostre prede preferite.

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Passando alle tecniche dalla barca la nostra sarda è veramente in no-plus ultra delle esche che potremmo adoperare. Nel bolentino leggero pescando presso il fondo non mancheranno catture di saraghi, pagelli e pesci di fondo come scorfani; pescando a mezz'acqua ci saranno sicuramente catture di boghe e sgombri. Innescheremo il nostro pesce esca a tocchetti su ami proporzionati alla grandezza del nostro boccone. Nel bolentino pesante la nostra sarda sarà innescata intera alla ricerca di occhioni, tanute, scorfani di profondità e cernie. Ultima tecnica che vi descriverò è il drfiting: forse è quella che vi porterà le più grandi soddisfazioni con la cattura di pesci veramente grossi.

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L'innesco della nostra sarda verrà effettuato con l'amo, che prima verrà infilato per il dorso per poi ruotarlo e facendolo uscire in prossimità della testa. Vi ricordiamo che la sarda dovrà essere freschissima e bella grossa; qui veramente non occorrono accortezze sulla grandezza del boccone. Le nostre prede potranno anche essere pesci di svariate decine di chili.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • La sarda non deve essere confusa con l'acciuga il cui potere adescante è molto basso per la magrezza delle sue carni e di conseguenza anche il suo potere adescante si riduce, non ha nulla a che vedere con la nostra esca regina.
  • La pesca con la "mazzetta" si usa generalmente in bacini calmi tipo i porti per la cattura di spigole e cefali. La mazzetta è quel complesso pescante di 3 ami di pari lunghezza dove innescheremo la nostra sarda a tocchetti.
  • Per eliminare l'odore persistente della sarda lavatevi le mani con del dentifricio, sicuramente quest'ultimo diminuirà l'odore fastidioso.

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