Come fare il cappio del pescatore

Tramite: O2O 25/08/2016
Difficoltà: facile
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Introduzione

Quando si ha la necessità di fare un nodo che sia al tempo stesso robusto, ma che sia anche facile da sciogliere in caso di necessità, si pensa subito ai nodi marinai. Quella di fare nodi, nella vita del mare, infatti, è una vera arte. Per ogni cima e per ogni scopo esiste il nodo appropriato da utilizzare. Ad esempio, se si ha bisogno di formare un occhiello che possa essere utilizzato per unire insieme due cime, di qualunque dimensione esse siano, la formula più adatta è detta nodo del pescatore, o nodo all'inglese. Dopo questa breve introduzione diamo inizio a questa guida su come fare il cappio del pescatore.

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Il cappio del pescatore, definito in un ulteriore modo "asola", fa parte della tipologia dei nodi detti a occhio o a gassa. La particolarità di questa classe di nodi consiste nel fatto che generalmente servono a formare un occhio che consenta poi di agganciare la cima a parti strutturali dell'imbarcazione o dell'attracco, oppure di unirle tra di loro. Per quanto riguarda il nodo del pescatore, il suo vantaggio è che può essere eseguito con cime di qualunque dimensione, anche se prevalentemente si usa con quelle di diametro più piccolo.

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Per eseguire il nodo, si deve prendere una cima. La prima operazione da compiere consiste nel formare un semplicissimo nodo, che si esegue passando il corrente sotto il dormiente. Corrente è definita l'estremità della corda che si muove, mentre dormiente è l'altra, che viene tenuta ferma., Il corrente va incrociato sopra, poi passato sotto il cappio. A questo punto, il corrente va fatto passare dentro il cappio che si è formato, dando vita ad un nodo semplice ganciato. Il nodo detto ganciato si ottiene così: si deve inserire la cima a doppino attraverso il cappio, e poi si spinge ulteriormente la cima all'interno del cappio, così da averne più lunghezza dentro il cappio stesso.

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Per completare il nodo del pescatore, si deve portare il corrente in basso, facendolo rimanere sotto al dormiente. In seguito lo si deve portare nuovamente verso l'alto, formando un incrocio che è lo stesso che dà origine al nodo semplice. Infine, si deve incrociare il corrente sopra il dormiente e farlo uscire verso l'alto, tra i lati dei due cappi. A questo punto si può serrare il nodo, regolando la dimensione dell'occhio a piacere e secondo la necessità. Questo nodo è usato soprattutto per la pesca e meno nel mondo della nautica, perché è molto difficile da sciogliere, quindi serve prevalentemente se si vuole agganciare saldamente qualcosa ad un'altra.

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