Come pescare la carpa

di Ilenia Zelin tramite: O2O difficoltà: difficile

Sempre più persone, anche tra i giovani, hanno la passione per la pesca. Purtroppo molti di questi sono convinti che sia quasi tutta una questione di fortuna e che le esche e le canne da poter utilizzare siano equivalenti tra loro anche in situazioni molto diverse.
Un pescatore professionista, invece, sa quanto è importante conoscere le abitudini delle specie di pesce e ad avere con sé sempre l'attrezzatura più indicata. Qui, in particolare, andremo a vedere qualche consiglio su come pescare la carpa.

Assicurati di avere a portata di mano: canna lombrico pastura mais polenta ami piombi guadino largo a manico lungo

1 La prima cosa, che anche i principianti sanno, è non fare rumore per cui evitate, per quanto sia possibile, di calpestare i rami durante il percorso che farete sulla riva. Importante è anche la pasturazione che dovrà avere la stessa composizione dell'esca che scegliete di utilizzare. Per fare una pasturazione efficace è bene esaminare con cura il luogo, il fondale, il terminale e l'esca.

2 La pasturazione è un operazione fondamentale al fine di attirare le carpe nella zona in cui andrete a pescare. Questa consiste nell'immergere una serie di alimenti a partire da qualche giorno prima in modo che le carpe assumano, verso questo luogo, un atteggiamento abitudinario. Se il posto che avete scelto non è molto frequentato potete provvedere in maniera massiccia, diminuendo progressivamente il carico con il passare dei giorni.

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3 I sapori forti sono quelli preferiti dal pesce in questione (li avverte attraverso i barbigli).  Proprio per questo motivo vengono solitamente utilizzate farine, mais, boilies per le esche a forma sferica che la carpa andrà ad inghiottire o meglio, ad aspirare.  Approfondimento Come pescare la carpa in laghetto (clicca qui) Avendo gli occhi posizionati sui punti più esterni della testa, essa è praticamente impossibilitata a vedere davanti.  Odore e sapore dell'esca, nelle operazioni di pesca alla carpa sono quindi essenziali, diventando condizioni necessarie, ma non sufficienti per il buon esito della stessa.

4 A complicare la cosa c'è il fatto che la carpa è molto rapida sia nel movimento che a sputare fuori l'amo a cui avete applicato l'esca. Per questo motivo i più esperti consigliano l'utilizzo di campanelli dall'arme. Per fare questo potete, ad esempio, legare un filo di lana sottile e leggero nel tratto di lenza situato tra il mulinello e il primo anello della canna, al cui movimento si può ferrare. Per evitare che le carpe avvertano la presenza dell'amo nel boccone è stato ideato un innesco dell'esca particolare.

5 Una volta armata la canna con piombi e amo, situati ad una distanza tra loro di circa 30 centimetri, va legato un monofilo sottilissimo all'amo innescando l'esca sul suo finale. In questo modo, la carpa si troverà ad inghiottire l'esca senza avvertire il pericolo. A questo punto dovrete fare la ferrata dandole la forza giusta andando a valutare il filo presente in acqua.

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