Come pescare il pesce gatto

di Andrea Di Giovanni tramite: O2O difficoltà: facile

Da che mondo è mondo, la pesca è sempre stata una attività di grande importanza. Prima di tutto per il pescato stesso, in secondo luogo, per il piacere e il rilassamento che una bella giornata di pesca può dare se si tratta di un hobby piacevole. Ormai la pesca ha acquisito una grande importanza anche sotto il punto di vista sportivo. Gli appassionati si dedicano a questo sport con grande entusiasmo. Se siete ancora agli inizi e avete la necessità di qualche consiglio, ecco per voi una semplice guida. In questa breve e semplice guida daremo delle semplici direttive su come pescare il pesce gatto, e nello specifico ci occuperemo anche di dare alcuni consigli molto utili su quali strumenti adoperare e dove pescare. Leggete i passi seguenti se avete voglia di fare una bella pescata.

1 Il pesce gatto è un pesce che proviene dall'America settentrionale e si è diffuso largamente all'inizio del '900 nell'Italia del nord nel bacino del Po e in quella centrale; è un animale dal corpo cilindrico privo di squame, bruno/violaceo sul dorso, più chiaro e verdastro sui fianchi e dorato sul ventre.

2 Questo pesce molto particolare si presenta con una testa grossa e appiattita e la bocca, anch'essa di generose dimensioni, contornata da otto “baffi” che gli hanno fatto meritare il caratteristico nome. Può arrivare ad essere lungo anche 50 o 60 centimetri e a pesare fino a 3 chili, ma difficilmente si pescheranno esemplari di oltre il mezzo chilo o giù di lì.

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3 I pesci gatto vivono nelle acque con poca corrente o stagnanti, laghetti, torrenti e anche nei canali; si adattano molto e per questo motivo vengono anche allevati in stagni di pescicoltura.  Vivono appostati sui fondi anche fangosi e si nascondono fra la vegetazione acquatica, amano le acque temperate anche se resistono agevolmente a temperature più basse.  Approfondimento Come pescare la carpa in laghetto (clicca qui) Il periodo migliore per la loro pesca è in estate, sono particolarmente attivi nelle ore serali intorno al tramonto e di notte.

4 La tecnica di pesca migliore per questo pesce è quella a fondo; si usano ami da 10 o 12 e come esca bigattini, ma anche lombrichi o pesciolini; si consiglia l'uso di una lenza dalle dimensioni generose, non inferiori a 0,20, perché il suo recupero, una volta allarmato, può essere assai impegnativo, per la sua forza ma anche per l'ambiente in cui vive che, come detto, è generalmente ricco di appigli e ostacoli. Sulle pinne ha degli aculei in grado di inoculare un veleno molto doloroso, quindi è necessaria la massima attenzione quando lo si recupera e lo si slama.

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