Come abbassare la frequenza cardiaca nel ciclismo

di Chiara Affinito tramite: O2O difficoltà: media

Tutti i ciclisti, come d'altronde qualsiasi sportivo, desiderano abbassare la propria frequenza cardiaca per migliorare le proprie prestazioni. Vi sarà sicuramente capitato, infatti, durante la classica pedalata domenicale con amici, colleghi, o compagni di circolo che, nel percorrere una salita, o nel tentativo di tenere il passo degli altri, abbiate chiesto troppo al vostro fisico e i battiti del cuore si siano impennati verso l'alto improvvisamente. Questa situazione è molto frequente nel ciclismo, soprattutto tra gli amatori e chi è fuori allenamento, ed è spesso la causa di un eccessivo affaticamento a livello muscolare e cardiaco, con conseguente peggioramento delle prestazioni sportive. Per questo motivo, attraverso i passi di questa guida, cercheremo di capire come possiamo abbassare la frequenza cardiaca in modo progressivo e duraturo.

Assicurati di avere a portata di mano: cardiofrequenzimetro

1 Prima di incominciare, è bene fare una precisazione. Poiché si tratta di un tema particolarmente delicato, che ha a che fare con la salute del vostro cuore e, più in generale, del vostro organismo, è importante sapere che i consigli forniti in questa guida sono di carattere generale. Perciò, se accusate un'eccessiva stanchezza durante i vostri allenamenti, o avvertite dei dolori, è assolutamente necessario rivolgersi al più presto a un medico dello sport per sottoporvi a una visita sportiva. Ricordatevi, infatti, che prevenire è meglio di curare e che l'attività fisica deve creare benefici e non produrre malesseri. Inoltre, tutti gli sport, ma in particolare quelli di fondo, mettono l'organismo in condizione di forte stress fisico, per questo motivo, anche in assenza di qualsiasi sintomo, è indispensabile sottoporsi, una volta all'anno, a una visita specialistica che preveda esami come l'elettrocardiogramma sotto sforzo e la spirometria.

2 Detto ciò, i tre fattori chiave per riuscire ad abbassare la frequenza cardiaca sono: l'allenamento, l'imparare a conoscere il proprio fisico ed essere consapevoli dei rispettivi limiti, e l'alimentazione.
Un altro ingrediente necessario, inoltre, per migliorare la propria frequenza cardiaca, è avere a disposizione un cardiofrequenzimetro. Esso si può acquistare in un qualsiasi negozio di articoli sportivi, ed è fondamentale averlo sempre con voi durante i vostri giri in bici poiché, grazie ad esso, avete la possibilità di tenere sempre sotto osservazione le vostre pulsazioni. Esistono cardiofrequenzimetri che misurano la frequenza direttamente dal polso, tramite un sensore presente sotto il display; oppure le fasce cardio, che vanno posizionate attorno al busto, con il sensore a livello dello sterno.

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3 L'allenamento è fondamentale nel ciclismo, perché permette di migliorare progressivamente le prestazioni e la muscolatura.  Quando si è allenati, infatti, il vostro organismo non sarà mai eccessivamente sotto sforzo, e sarà in grado di compensare lo stress fisico in maniera adeguata.  Approfondimento Come effettuare l'allenamento s.f.r. ciclismo (clicca qui) Non a caso, infatti, le grandi impennate di pulsazioni si hanno quando si è fuori allenamento o quando si è alle prime armi.  Ad ogni modo, dovete essere consapevoli dei vostri limiti: un consiglio fondamentale è quello di non farvi prendere dalla foga nel voler stare a ruota dei vostri amici, o di fissarvi dei limiti di tempo troppo rigidi per voi.  Infatti, mantenendo un'andatura di pedalata e una respirazione regolare, otterrete benefici sicuramente migliori rispetto all'effettuare scatti e andare oltre la vostra soglia massima.  Infatti, sempre più esperti e campioni del ciclismo affermano che conoscere se stessi e osservare le proprie pulsazioni rappresenta l'unico modo per ottenere prestazioni sempre migliori, oltre che un fisico sano e forte.

4 Oltre all'allenamento e al proprio fisico, un fattore determinante nel permettere di ridurre le proprie pulsazioni, e di accusare meno stanchezza dopo la pedalata, è l'alimentazione. Questa è fondamentale sia durante l'allenamento, che successivamente. Durante la pedalata, infatti, è importante idratarsi poco ma spesso, e nutrirsi di carboidrati o, eventualmente, di barrette energetiche se si effettuano lunghi percorsi. La dieta di tutti i giorni dev'essere varia ed equilibrata, ma particolarmente ricca di proteine, per poter mantenere un'adeguata muscolatura, e di sali minerali, che devono essere reintegrati dopo lo la pedalata.
Inoltre, per tutti, ma a maggior ragione per gli sportivi, è di estrema importanza evitare cibi troppo grassi (non a caso, infatti, chi è in sovrappeso ha una frequenza cardiaca più alta a riposo), caffè e, soprattutto, vivere una vita il più possibile serena e lontana dagli stress fisici ed emotivi. Per quanto riguarda l'alimentazione, però, come già sottolineato all'inizio, è bene consultare un nutrizionista, che ci possa fornire la dieta più idonea da seguire, a seconda dello stile di vita, del nostro stato di salute e dell'intensità con cui svogliamo l'attività sportiva. Egli, inoltre, potrà suggerirci l'eventuale necessità di introdurre degli integratori, che possano apportare quelle sostanze perso con l'allenamento, ma che sono difficilmente assimilabili con la normale alimentazione.

Alcuni link che potrebbero esserti utili: http://www.mtb-mag.com/ http://ciclismo-che-passione.blogspot.it/

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