Arrampicata: i nodi più usati

di Pasquale Spinelli tramite: O2O difficoltà: media

I nodi esistenti ed ideali per un'arrampicata sono tanti ed ognuno di questi ha uno scopo specifico. Esistono nodi per ancoraggio, per imbragature, i cosiddetti nodi da assicurazione, quelli di giunzione e i nodi autobloccanti. Chi possiede un minimo d'esperienza e conosce l'alpinismo, sa bene quanto sia importante assicurarsi ad un nodo eseguito correttamente. Vediamo insieme quali sono i nodi più usati e più frequenti, necessari da apprendere, al fine di evitare brutte avventure in caso di arrampicate.

Assicurati di avere a portata di mano: Corda, cordino, kevlar, fettuccia, imbracatura e dotazione per alpinisti

1 Qualsiasi sosta su parete dipende dall'esistenza o meno di un punto di ancoraggio al quale fissare il kevlar o l'anello del cordino. I punti di ancoraggio devono essere almeno due e possono avere qualsiasi natura (alberi, spuntoni di roccia, chiodi, anelli metallici). Una volta individuati, dovranno essere collegati fra loro, aumentando le possibilità che almeno uno dei due si riveli ben saldo e regga il peso.

2 Fra i nodi di giunzione più utilizzati, annoveriamo il "galleggiante" o semplice, utile ad unire due corde o a recuperare due estremità rovinate. Allo stesso scopo, viene impiegato il nodo "inglese", un doppio nodo semplice, pensato per unire due corde. Fra i nodi autobloccanti, il più utile nonché gettonato, è certamente il "Marchand". Viene utilizzato per bloccare un cordino dal diametro inferiore su una corda più spessa. È bidirezionale e quando è caricato tende a bloccare lo scorrimento del cordino sulla corda a cui è aggrappato. Il nodo "Prusik" è un'alternativa al Marchand, prezioso soprattutto nel caso si disponga di corde sporche di fango o bagnate.

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3 I due punti dovranno essere abbastanza vicini l'uno all'altro e formare con il carico appeso un angolo acuto, così da non sovraccaricarsi eccessivamente.  Se, invece, l'angolo del vertice dovesse superare i 120 gradi di apertura, uno dei due ancoraggi rischierebbe seriamente di cedere.  Approfondimento Come fare un’imbragatura per arrampicata (clicca qui) Per distribuire equamente il peso sugli ancoraggi, sarà necessario effettuare un nodo sul vertice, rispettando attentamente la lunghezza delle corde.

4 I nodi da imbragatura vanno effettuati molto vicino all'imbragatura stessa, per evitare che possano incastrarsi da qualche parte durante l'arrampicata. Il nodo "Savoia" o "a otto" è ideale per collegare l'imbracatura alla corda di cordata ed è quello che consente una maggiore tenuta, anche se sottoposto a strappi violenti. Per assicurare la corda al moschettone, le principali alternative sono: il nodo "barcaiolo"; il "mezzo barcaiolo", ideale per assicurare reciprocamente tutti i componenti di una cordata; "l'asola e contro asola di bloccaggio", un doppio nodo, utile a bloccare e a sbloccare le corde poste sotto carico.

Non dimenticare mai: Nel comporre un nodo di giunzione, è importante controllare sempre che i capi che fuoriescono dal nodo siano superiori ai dieci centimetri Alcuni link che potrebbero esserti utili: http://www.guidedolomiti.com/nodi/

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